Prestiti per dipendenti pubblici: le novità 2018

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In questo articolo parleremo dei dipendenti pubblici e delle possibilità di accesso al credito per il 2018.

I dipendenti pubblici hanno da sempre una corsia preferenziale per l’accesso al credito.
Se infatti per ogni finanziamento, è necessario fornire garanzie, per loro, in alcuni casi, è sufficiente dimostrare ‘il possesso’ del posto di lavoro. Approfondiamo il discorso con l’ausilio degli esperti di www.inpdap-prestiti.it.

Quali sono i prestiti a cui può accedere un dipendente statale? Naturalmente può accedere a qualunque forma di finanziamento come ogni altro cittadino. In più, per questa figura professionale, sono riservati speciali forme di credito erogate degli istituti previdenziali e finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio.

Prestiti INPS e INPDAP 2018
Sono forme agevolate di accesso al credito riservate a:
– dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla “Gestione Dipendenti Pubblici”;
– iscritti al “Fondo Credito”;
– iscritti alla “Gestione Assistenza Magistrale”;
– dipendenti del Gruppo Poste Italiane SPA.

I finanziamenti possono essere erogati da INPS e INPDAP o da istituti in convenzione.

Piccolo prestito INPS o INPDAP 2018
Si tratta di un prestito non finalizzato della durata massima di 48 mesi, come dice il sito https://www.inpdap-prestiti.it/.  Gli importi richiedibili sono piuttosto bassi e seguono questa regola: se il prestito dura un anno la restituzione avverrà in 12 rate con un importo pari alla mensilità netta di uno stipendio, se la durata invece è di 2 anni occorrerà procedere al rimborso attraverso 24 rate il cui importo sarà pari a due mensilità nette. Considerato che la massima durata è di 48 mesi, si potrà procedere ad un rimborso massimo pari a 4 mensilità nette.

I costi del prestito prevedono il versamento di interessi calcolati mediante un tasso del 4,25% annuo a cui dovranno sommarsi le spese amministrative che incideranno sul costo per un importo pari allo 0,50% e infine sarà necessario sommare l’aliquota per il fondo rischi.

Prestito pluriennale INPS o INPDAP 2018
Questo tipo di prestito segue regole più restrittive. Innanzitutto possono accedervi solo quanti hanno già maturato 4 anni di anzianità di servizio utile a fini pensionistici e di contributi versati alla Gestione Unitaria.

La richiesta del prestito deve inoltre essere motivata specificando le ragioni particolari per le quali si ha bisogno di credito. Deve inoltre essere attestato, con certificato di un medico abilitato, lo stato di buona salute del richiedente.

Il rimborso può avvenire con 60 rate mensili in 5 anni o con 120 rate mensili in 10 anni. I costi del prestito prevedono il versamento di interessi calcolati mediante un tasso del 3,50% annuo a cui dovranno sommarsi le spese amministrative per un ulteriore importo pari allo 0,50% e infine sarà necessario sommare l’aliquota per il fondo rischi.

La rata per il rimborso dei prestiti Inpdap non potrà in ogni caso superare il quinto dello stipendio.


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