Prestiti tra privati: cosa indicare nella causale del bonifico?

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prestito tra privatiPer tutelarsi da eventuali controlli è necessario specificare nelle causale del bonifico tutte le informazioni utili per definire la natura della transazione

I prestiti tra i privati rappresentano una valida alternativa quando si preferisce evitare il ricorso alle banche o a qualunque altra società finanziaria. Si tratta di una vera e propria donazione di denaro tra privati, spesso adottata a favore di amici e parenti o comunque a favori di soggetti in grado di assicurare le restituzione della cifra erogata. Tra le principali motivazioni che spingono ad adottare questa soluzione rientra la grande convenienza dell’operazione, ovvero l’applicazione di tassi di interessi molto contenuti e nella maggior parte dei casi del tutto assenti.

Si tratta dunque di una soluzione particolarmente apprezzata da chi è alla ricerca di formule di finanziamento convenienti e in grado di assicurare anche una certa flessibilità nelle procedure di restituzione degli importi. Tuttavia per regolarizzare le donazioni di denaro tra privati ed evitare che il ricorso a questa particolare soluzione sia in realtà un modo per nascondere degli usi illeciti di denaro, come ad esempio episodi di riciclaggio, la legge italiana ha stabilito delle specifiche condizioni e procedure.

Prestiti tra privati: quali sono le procedure da seguire?
Proprio per regolarizzare il settore delle donazioni tra i privati, l’Agenzia delle Entrate dispone da qualche anno del redditometro, ovvero di uno strumento utile per l’accertamento sintetico del reddito, utile per verificare se esiste una relazione diretta tra il reddito percepito dal soggetto analizzato e la sua capacità di spesa. Per questa ragione è consigliabile dare forma scritta al prestito di una somma di denaro e specificare nella causale del bonifico la motivazione della donazione.

Ricorrere al bonifico per effettuare le transazioni di denaro tra i privati, è senza dubbio una delle modalità più diffuse. In caso di somme particolarmente elevate si dovrà invece formalizzare l’operazione alla presenza di un notaio che, attraverso la compilazione di un atto pubblico alla presenza di testimoni, renderà più sicura l’operazione. Per le somme più contenute si potrà invece ricorrere ad una scrittura privata, una pratica consigliata per evitare accertamenti del Fisco, ma in questi casi sarà anche sufficiente ricorrere ad un semplice bonifico.

Cosa indicare in causale?
Nel caso in cui si sia optato per un bonifico è consigliabile specificare la motivazione della donazione utilizzando dei termini piuttosto generici e specificando il rapporto di parentela che intercorre tra i soggetti interessati. Ad esempio nel caso di una donazione ricevuta dai nonni in occasione del compleanno, si potrà scrivere “Regalo di compleanno ricevuto dai nonni”. Indicare la ricorrenza ed effettuare la transazione in prossimità della data specificata, potrà essere un altro modo per tutelarsi in caso di controlli.

Meglio quindi evitare formule come “gesto di riconoscenza”, in questo caso l’espressione potrebbe essere intesa anche come il pagamento di una prestazione professionale non fatturata. Se invece i tratta di un prestito infruttifero tra privati, ovvero senza l’applicazione di tassi d’interessi, nella causale del bonifico bisognerebbe scrivere esattamente: “Prestito infruttifero del […]”. In questo caso meglio indicare la data della scrittura privata dove saranno indicate anche le condizioni del finanziamento. Un ulteriore consiglio è quello di far registrare il contratto di prestito tra privati.


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