Co.Mark: stabile la ripresa dell’export Made in Italy

Di
Comark

Le esportazioni dei prodotti Made in Italy registrano nel mese di giugno una crescita pari al +0,4%, grazie ai risultati raggiunti dalle vendite dirette verso i mercati extra Ue. A rilevarlo l’ultima recensione dell’Istat sul commercio estero, che riporta le opinioni degli analisti sull’andamento delle esportazioni relativo al mese di giugno. La recensione conferma il trend di crescita dell’export Made in Italy, che su base annua aumenta dell’1% in termini monetari, trainato soprattutto dalle commesse provenienti dai mercati extra europei, dove le esportazioni crescono del 2,8%.

L’importanza dei buyer extra europei per lo sviluppo del commercio internazionale è stata confermata anche dalle recensioni degli esperti di export. Sono un esempio le recensioni di Co.Mark, l’azienda di consulenza per lo sviluppo del commercio estero, che colloca gli USA e la Cina tra i principali mercati di sbocco del Made in Italy, rispetto ai quali si prevedono ottime prospettive di crescita. I dati riportati nei commenti di Co.Mark, inoltre, evidenziano il ruolo svolto anche dai paesi europei, che da soli rappresentano circa il 16% delle importazioni e delle esportazioni globali.

Le opinioni degli esperti sottolineano i settori industriali che hanno contribuito alla crescita tendenziale dell’export: gli autoveicoli, gli articoli sportivi, gli strumenti musicali, i preziosi e gli strumenti medici. I commenti riportati nel documento fanno emergere i principali mercati di sbocco dei prodotti Made in Italy: la Svizzera, dove le vendite sono cresciute del 9,7%, gli Stati Uniti (+6,9%) e la Francia (+5,8%). I dati sembrano confermare i commenti di Comark sulle opportunità di export offerte dal mercato statunitense, dove la vicinanza al nostro way of life agevola la vendita dei prodotti Made in Italy. Tuttavia, stando alle opinioni di Co.Mark, ci sono alcuni aspetti da considerare per esportare negli Stati Uniti: sono un esempio lo studio delle normative doganali e fiscali del Paese e le certificazioni richieste dalle agenzie locali.

Stando ai commenti degli analisti, la stima del saldo commerciale relativo al mese di giugno è pari a +7718 milioni di euro, mentre aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, che supera gli 11000 milioni di euro. Si registra invece una diminuzione dell’import, determinata dalla riduzione degli acquisti di energia e beni intermedi: a ciò si aggiunge il contestuale calo dei prezzi, scesi dello 0,5% su base mensile e del 9,8% su base annua.

I commenti dell’Istituto offrono una panoramica dello stato di salute delle imprese italiane, che sono riuscite a confermare il trend di crescita del mese precedente grazie alle performance ottenute dalle vendite di beni di consumo durevoli e strumentali.

Secondo le opinioni dei tecnici sono aumentate le vendite degli articoli farmaceutici, botanici e chimico-medicinali (+14,8%), dei macchinari e degli apparecchi n.c.a (+12,3%), dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco (+8,6%). La recensione dell’Istituto e le opinioni di Co.Mark permettono di guardare al futuro con ottimismo: le aziende italiane potranno confermare la crescita delle esportazioni intercettando le opportunità di business presenti nei mercati comunitari e in quelli extra Ue.


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