Flexible benefit: cosa sono e perché utilizzarli

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Flexible benefit

Un numero crescente di aziende avvia ogni anno un qualcheprogramma di welfare aziendale che prevede l’assegnazione di flexible benefit ai propri dipendenti. Chiariamo sin da subito che i benefit chiamati flessibili sono diversi da quelli indicati come fringe. I primi sono elargiti come complemento alla normale retribuzione, continuativamente o occasionalmente; i secondi fanno invece parte della retribuzione, aggiungendosi alla stessa.

Cosa sono i flexible benefit

La differenza sostanziale tra flexible benefit e fringe benefit è quindi di tipo fiscale, visto che i secondi rientrano anche nel contratto di lavoro del singolo dipendente che li riceve. I flex benefits invece sono elargiti a un settore di un’azienda, a una specifica categoria di lavoratori o anche a tutti i dipendenti di un’impresa.

Spesso vengono assegnati in base alla contrattazione, a livello globale o specificatamente all’interno di una singola impresa. È essenziale fare questa distinzione per comprendere i flexible benefit, cosa sono e come sono tassati.

Per quanto riguarda la natura di questi benefit si tratta in genere di beni e servizi, a totale o parziale carico dell’azienda. Quindi laddove un fringe benefit può essere avere a disposizione un veicolo da utilizzare per i propri spostamenti, un flex benefits può essere invece un’assicurazione sanitaria integrativa, utilizzabile dal dipendente e dai suoi famigliari.

Rientrano nel concetto di flexible benefit tutte le attività che riguardano il welfare aziendale e possono essere consegnati sotto forma di voucher, che il lavoratore potrà poi utilizzare come e quando meglio crede. Uno dei principali benefit è il Buono Acquisto di Sodexo Benefits & Rewards Services, che permette ai dipendenti con lo stesso buono, di scegliere tra oltre 13.500 punti vendita in tutta Italia, ma possono anche essere utilizzati sui principali siti di eCommerce!

Questi benefit sono totalmente detraibili, quindi molto vantaggiosi per le aziende che li scelgono.

Flexible benefit e tassazione

I flexible benefits non rientrano nella retribuzione ordinaria di un lavoratore. Per questo non contribuiscono a creare reddito e non rientrano tra le somme percepite per cui è necessario pagare oneri contributivi.

L’azienda quindi offre al dipendente l’intera somma prevista come flexible benefit, senza che essa sia gravata da oneri fiscali di qualsiasi genere. Esistono anche benefici fiscali diretti per l’azienda, che può dedurre dall’imponibile parte della somma spesa per l’acquisto di fringe benefit.

Questo tipo di opzione consente quindi di aiutare i dipendenti a far fronte alle spese familiari quotidiane.

I vantaggi

Poter contare su una somma aggiuntiva, annuale o mensile, da utilizzare per diverse tipologie di spese è sicuramente un vantaggio interessante per chiunque svolga un lavoro dipendente. I flexible benefit sono però un vantaggio anche per le imprese.

Varie ricerche hanno infatti dimostrato che l’introduzione di benefit di vario genere consente alle aziende di ottenere un migliore clima aziendale.

I lavoratori si sentono più coinvolti nell’attività dell’impresa, si ha una diminuzione nel turnover e i lavoratori tendono a essere più interessati al lavoro, si impegnano in maniera più continuativa. I benefit, considerando entrambe le soluzioni, possono poi essere sfruttati per offrire ai lavoratori un riconoscimento, che li ripaga dell’impegno profuso nel proprio lavoro.

La proposta oggi disponibile è poi molto vasta, dai biglietti per spettacoli culturali fino ai corsi di formazione, ai mezzi di trasporto o alla previdenza complementare. Maggiori sono le opzioni offerte ai dipendenti e chiaramente maggiore sarà anche l’apprezzamento nei confronti di questo genere di benefit.


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