Perché spendiamo più facilmente le monete che le banconote

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euroUn po’ di psicologia può servire a spiegare molti misteri e spesso ci aiuta anche a controllare il nostro comportamento. Per esempio, qualcuno negli USA ha notato che, da quando è iniziata la recessione le macchinette automatiche sono sempre colme di monetine, molto più che in passato. E vari gestori dei distributori automatici hanno confermato che le macchine ultimamente si intasano con maggiore frequenza per eccesso di richiesta.

Il fatto è verosimile, poiché quando uno si sente sotto pressione dal punto di vista finanziario tende a utilizzare le monete invece delle banconote, poiché questo modo di agire gli dà la sensazione di spendere meno. Si vanno a cercare i centesimi accumulati nel vassoietto dell’auto con l’idea che comunque non si tratta di una perdita di denaro, poiché quei soldi erano già dati per persi.

Il fenomeno è stato studiato seriamente da due economisti, Priya Raghubir e Joydeep Srivastava. Lo hanno chiamato in inglese denomination effect, che si potrebbe tradurre in italiano con ‘effetto taglio’, dove per ‘taglio’ si intende il valore della banconota o della moneta.

Una serie di esperimenti condotti negli Stati Uniti e in Cina hanno dimostrato che le persone sono molto più disposte a spendere la stessa somma di denaro se hanno in mano monete o banconote di poco valore invece di un biglietto di grosso taglio.

In un interessante esperimento la suddetta dottoressa Raghubir si è piazzata fuori da una stazione di servizio per sottoporre i clienti che stavano per entrare nel bar a un sondaggio sull’utilizzo del carburante. In cambio della loro gentilezza dava loro una banconota da 5 dollari, oppure cinque banconote da 1 dollaro oppure cinque monete da 1 dollaro. La gente entrava nel locale e all’uscita la ricercatrice chiedeva se gentilmente le lasciavano controllare le ricevute. Avevano speso più di tutti coloro che avevano ricevuto le monete, un po’ meno quelli delle banconote da un dollaro. Quasi tutti coloro che avevano ricevuto la banconota da 5 dollari l’avevano invece tenuta nel portafoglio. Lo stesso esperimento condotto su un gruppo di persone di cultura completamente diversa, ossia un gruppo di casalinghe cinesi, ha dato risultati similari.

Le conclusioni dei ricercatori rivolte al Presidente Obama: per rimettere in moto il commercio conviene mettere in circolazione molte monete, se non addirittura introdurre le monete da due dollari, accanto a quelle da un dollaro. In fondo è la stessa conclusione a cui erano giunti molti in Europa quando hanno pensato di eliminare la moneta da due euro sostituendola con un biglietto perché il pezzo di metallo induceva allo spreco. In questo periodo di crisi non è ben chiaro se convenga spendere di più o di meno. Ma una cosa è certa. Il proverbio inglese If you look after the pennies, the pounds will look after themselves (= se badi ai centesimi le sterline baderanno a se stesse) è più veritiero che mai.


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