Come cambieranno dal 1 luglio 2014 i prelievi fiscali sulle rendite finanziarie

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prelievo su rendite finanziarieIl 1° luglio 2014 è la data in cui scatterà la metaforica “tagliola” per i risparmiatori italiani. Ma non per tutti i prodotti finanziari allo stesso modo. Riassumiamo in un semplice specchietto:

Salgono dal 20 al 26% i prelievi fiscali su:
* interessi sui conti correnti
* libretti postali
* interessi derivanti dai conti di deposito
* interessi su obbligazioni societarie
* interessi su azioni

Restano invariati al 12,5% le tasse su:
* buoni fruttiferi postali
* interessi sui titoli di stato italiani (Btp, Bot, Cct, Ccteu, Ctz)

Addirittura scendono dall’attuale 20% al 12,5%
* gli interessi sui titoli di Stato stranieri dei Paesi white list, ovvero quelli che permettono al governo italiano possibilità di controllo mediante scambio di informazioni (l’elenco può essere consultato su questa pagina del sito Agenzia delle Entrate)

Qualche considerazione unita a consigli più o meno scontati:
* per i conti correnti l’aggravio aggiuntivo sarà bassissimo, visti i tassi di rendimento irrisori che offrono al momento (0,13%): per chi tiene sul conto corrente una media di 12.000 euro l’anno, l’esborso sarà di un solo euro in più l’anno.
* per quanto riguarda i conti di deposito, l’aggravio sarà maggiore, anche se va detto che ormai gli interessi sono inferiori al 2% lordo. Chi ha tempo da dedicare agli spostamenti da una banca all’altra può spostare i suoi depositi verso una che offra tassi di interesse più elevati su somme vincolate e/o uno sconto sul bollo ministeriale da 34.20 euro e/o offra di pagare la minipatrimoniale del 2 per mille sui dossier titoli – promozioni riservate in genere ai nuovi clienti. Molte banche regalano anche ai nuovi clienti dei buoni acquisto per prodotti hi-tech o per la benzina – e anche questa è una strada percorribile.
* infine, per quanto concerne gli investimenti in azioni e obbligazioni, si tenga presente che d’ora in poi il fai-da-te sarà più tassato degli investimenti effettuati mediante fondi comuni bilanciati o ETF bilanciati. Ad esempio, un mix costituita da un 20% di azioni e 80% di titoli di stato pagherà soltanto il 15,20% sulle rendite se il portafoglio è gestito mediante Fondi o ETF, mentre pagherà il 21,30% se è stato l’investitore a scegliere e acquistare i titoli.

1 commento su “Come cambieranno dal 1 luglio 2014 i prelievi fiscali sulle rendite finanziarie”
  1. giorgio ha detto:

    se sul conto corrente attualmente ho un interesse dello 0,000 come fanno a prelevarmi il 26%???


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